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Due errori che si commettono quando si litiga



Qualche tempo fa sono venuti a trovarmi Cesare e Anna, una coppia di mezza età che in occasione della pandemia aveva iniziato a litigare con molta intensità. Entrarono nella sala riunioni dello studio e si accasciarono agli estremi opposti del tavolo lanciandosi sguardi pieni di sdegno: avevano appena avuto, per strada, un ennesimo scambio di idee che, come poi hanno raccontato, aveva avuto inizio due sere prima davanti la tv. Ad un esame più approfondito, poi, emergeva che si trattava di una variante dell'unica discussione che andavano tenendo da un anno a questa parte.


Come spesso accade alle coppie che litigano, il contenuto della discussione era divenuto irrilevante e i nostri due amici erano, nei fatti, in un vicolo cieco fatto di problemi perpetui cui è impossibile porre soluzione e non facevano altro che invischiarsi sempre più nella palude dei due errori tipici delle coppie che hanno conflitti dilatati nel tempo.


Quali sono, dunque, questi errori?


  • Sei tu che devi cambiare

Anna era arrivata al marital coaching con una lunga lista di cose che Cesare avrebbe potuto fare in modo diverso: evidenziare le carenze del nostro partner non è mai una buon strategia perché piuttosto che incoraggiare il cambiamento si ottiene l'effetto opposto: si spinge il nostro partner ad irrigidirsi nella sua condizione attuale alzando, se va bene, barriere difensive quando non, addirittura, inducendo un contrattacco aggressivo.

Quando accade questo cerco di incoraggiare ciascuno dei due a mettersi nei panni dell'altro mediante esercizi che prevedono l'ascolto attivo.


  • Alzare la posta

Cesare, accortosi che non siusciva a farsi capire da Anna che si era bloccata, disconnettendosi dalla discussione, in una sterile lista di cose da fare senza le quali il loro matrimonio non avrebbe mai potuto funzionare, ha deciso di alzare la posta. Così si è messo ad urlare e ad usare termini molto forti all'indirizzo di Anna, arrivando a screditarne la bellezza e la femminilità. Quando ho provato a interrompere questo profluvio di parole pesanti chiedendo a Cesare di indicarmi almeno una caratteristica positiva di Anna, non ci è riuscito. Il suo meta-modello era, evidentemente, bloccato in una narrazione alternativa che si fondava sul disprezzo di Anna.




Come uscire dal vicolo cieco?


Ecco alcuni consigli pratici su come il Marital Coaching può essere d'aiuto nell'aiutare le coppie bloccate in litigi infiniti a immaginare di poter avere un comportamento alternativo.


  1. Innanzitutto Cesare ed Anna vanno aiutati a capire che hanno entrambi ragione. Durante i litigi è molto frequente che i nostri protagonisti ricorrano a semplificazioni del tipo: bianco e nero, giusto e sbagliato, vincere e perdere. Bisogna aiutarli a riconoscere che sono prigionieri di questi pensieri comparativi e indurli ad abbracciare pensieri creativi del tipo: "Cosa possiamo fare in modo diverso?"

  2. Occorre, poi, aiutare Cesare ed Anna a prendersi il tempo necessario. Risolvere un conflitto, soprattutto se dura da molto tempo, non è cosa semplice e, soprattutto, rapida. Questo grado di consapevolezza lo si ottiene mediante esercizi mirati alla riduzione dello stress da performance, insegnando alla coppia a sentirsi a proprio agio nonostante una apparente incertezza rispetto al risultato della scomparsa del conflitto. A tal proposito è importante che Cesare ed Anna accettino di continuare a parlare nonostante questa incertezza.

  3. Dopo aver imparato a prendersi il tempo necessario Cesare ed Anna devono essere aiutati a transitare ad un livello superiore che preveda il fatto di accettare di diventare vulnerabili l'uno rispetto all'altra. Per ottenere questo risultato li si può aiutare ad eliminare le parole e le frasi difensive e a parlare, piuttosto, di ciò che trovano difficile, di ciò che lirende deboli e vulnerabili rispetto al partner, di ciò che li fa soffrire. Ancora una volta gli esercizi dell'ascolto attivo sono di grande aiuto.

  4. Costruire un territorio in comune. i nostri amici occorre che trovino somiglianze, cose in comune, per poi iniziare a costruire partendo da queste. È utile, a tal proposito, ricordare all'altro su cosa si è d'accordo. Ad esempio: "Entrambi vogliamo il meglio per i bambini" o "Entrambi ci sentiamo sopraffatti". Affrontando la aprte migliore del partner è di grandi aiuto nel costruire quel clima di cooperazione nel quale il litigio non attecchisce.

  5. The show must go on: la soluzione all conflitto emergerà nei tempi e nelle forme più idonee. Se Cesare ed Anna fossero ancora bloccati, potrebbe essere necessario tornare ai passaggi precedenti e fare un po' più di conversazione e molto ascolto.


Consiglio finale: non cessate mai di investire nella vostra relazione. È la cosa più redditizia che potete fare. Un manager un po' stupidino della mia azienda dice che 'in amore vince chi fugge!' Non dategli retta. In amore vince chi rimane!!!


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