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VACANZE RILASSANTI ?


Il periodo delle vacanze natalizie, che arriva sino al 6 Gennaio, è uno tra i più bei periodi dell’anno.

Può accadere, tuttavia, che possa caricarsi di una intensità emotiva eccessiva in seguito al carico, più o meno elevato, di cose da fare: regali, preparazioni gastronomiche, riassetto (prima e dopo!) della casa per ospitare un numero insolitamente alto di persone...

Non è raro, che questo eccesso di appuntamenti da rispettare e di cose da fare si riverberi sulla vostra relazione e si traduca in conflitti, divergenze col vostro partner su ciò cui occorre dare priorità, sul comportamento debordante di parenti, amici (magari un po’ brilli...!)

Può accadere, allora, che al termine del periodo di festività sia desiderabile un addendum di vere vacanze con lo scopo di riprendersi dopo lo stress natalizio!

Ecco alcuni consigli per evitare le trappole da stress natalizio che possono nuocere alla vostra relazione.


ASTENETEVI DALLE VISITE RITUALI OBBLIGATE

Un dei principali motivi di conflitto, soprattutto nel sud Italia dove vivo, è la numerosità dei parenti che non ci si può esimere dal visitare per gli auguri rituali.

Un consiglio operativo: fermatevi con il vostro partner e decidete, davanti ad una confortevole tazza di caffè (magari di cioccolata calda se fa tanto freddo) quali visite debbano avere la priorità, a che livello di parentela fermarsi ...

Potrete avere esigenze diverse, ma il pianificare con calma, e non ricorrere all’improvvisazione del programma di visite di ciascuna giornata, vi consentirà di rimanere particolarmente in contatto con il vostro partner e mostrare al mondo intero che siete voi a decidere cosa fare della vostra vita!


OCCHIO AL CARICO DI LAVORO DA ‘MASTERCHEF'

I giorni di festa del periodo natalizio, tra vigilie e feste comandate, sono davvero tanti. Complice il clima di intimità, che viene favorito dalle temperature basse, i gruppi familiari o di amici tendono a trascorrere molto tempo seduti a tavola.

A ciò si aggiunge l’elevato numero di pietanze tipiche del periodo, che variano da Regione a Regione, e che, di norma, non sono così semplici da preparare.

Può accadere, quindi, che il peso della preparazione di questi pranzi o cene complicati, ricada sulle spalle di poche (a volte una) persone che, mentre tutti gli altri festeggiano amabilmente, lavorano senza sosta in cucina.

Se il carico di lavoro divenisse davvero insopportabile, non abbiate paura di semplificare ricorrendo a soluzioni che salvaguardino il naturale desiderio di tutti di rilassarsi durante le vacanze. Semplificare può voler dire, ad esempio: ridurre le portate del menu, ordinare da asporto, andare, se le condizioni economiche lo consentono, a ristorante o, meglio ancora, in vacanza , ... continuate voi!!!


I REGALI: FRENESIA O RELAX?

Scambiarsi i regali è senza dubbio una consuetudine molto bella.

Tuttavia, il tempo speso a fare shopping, incartare, decorare si risolve nei pochi concitati istanti, soprattuto quando ci sono dei bimbi, di apertura dei pacchi!

Il consiglio è di rallentare il processo per poter gustare fino in fondo la gratificazione e la bellezza di essere destinatario di doni.

A questo proposito vi riporto come, nella famiglia di mia moglie, è stata organizzata l’apertura dei regali.

La premessa è che si tratta di una famiglia di sette figli, sei dei quali sposati con prole che va dai 22 anni a 3 mesi di vita. In totale si tratta di un gruppo familiare che, al completo, conta, ad oggi 30 dicembre 2021, ben 28 persone.

Potete immaginare che darsi un’organizzazione è stata, più che altro, una necessità piuttosto che una scelta!!

La distribuzione dei regali avviene in questo modo: dopo la cena del 24, ci si riunisce tutti nel grande salotto dell’accogliente casa dei miei suoceri dove troneggia, insieme al Presepe, un grande albero di Natale riccamente decorato. Vengono attenuate alcune luci e, da una porta scorrevole che separa il salotto dallo studio di mio suocero, volutamente buio, emergono un Babbo Natale con tanto di costume, pancia e barba (nel corso degli anni ci siamo succeduti nel ruolo con alcuni dei miei numerosi cognati per arrivare, ad oggi, ad un Babbo Natale giovane, che è il mio secondogenito) insieme ad un piccolo elfo (uno dei nipotini) che ha il compito di fare da assistente. Con fare ieratico Babbo Natale raccoglie uno per volta i regali deposti sotto l’albero e, dopo aver declamato a gran voce il destinatario del dono, lo porge al piccolo elfo perché lo consegni al beneficiario. Quest’ultimo, nella penombra intermittente delle luci di Natale, scarta, con gli occhi di tutti puntati su di lui, il dono e, in un misto tra l'orgoglioso ed il sorpreso, lo mostra agli astanti che accompagnano l’ostensione con dei commenti entusiastici mentre ringrazia il piccolo elfo! Solo dopo il bacio all’elfo-postino Babbo Natale procede nel chiamare il prossimo destinatario!

Ecco un bell’esempio di rallentamento della frenesia da regalo del quale, io che sono figlio unico, non cesserò mai di ringraziare mia moglie e la sua famiglia.


PER FINIRE

Non lasciamo che uno dei più bei periodi dell’anno diventi fonte di angoscia e stress per il fatto che ci lasciamo sopraffare dalle cose da ... fare.


Quest’anno...fatelo differente!!


Buon Anno!!!


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