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Il vero segreto è l’amicizia!

Fiumi di inchiostro sono stati spesi per indicare le migliori tecniche di gestione dei conflitti. Non a caso i manuali e le riviste di coaching traboccano di articoli nei quali si fa riferimento a misteriose tecniche di risoluzione dei conflitti. Si va dalla controversia costruttiva alla mediazione, passando per la teoria di Thomas-Kilmann, il problem solving, l'individuazione degli obiettivi sovraordinati, e chi più ne ha, più ne metta!

Tuttavia aveva ragione il buon Lev Tolstoj: tutte le idee che hanno grandi conseguenze sono idee semplici!

Ne volete un esempio?

Eccovelo: se desiderate avere litigi migliori, siate amici migliori.

Potreste rimanere sorpresi scoprendo, come ho fatto io, che le coppie più felici non litigano meno delle coppie infelici. Quello che, piuttosto, distingue i due gruppi è che le coppie felici fanno dei veri e propri atti di riparazione durante e dopo una lite, mentre nelle relazioni infelici i partner tendono ad incrementare l'intensità del litigio fomentando la negatività attraverso la critica e il disprezzo dell'altro quando non con l'alzare, per giorni e giorni, veri e propri muri di silenzio esasperante


Le riparazioni: esprimere apprezzamento per l'altro

Le riparazioni sono modi per frenare e riportare sotto controllo conversazioni che stanno diventando negative. Sono numerosi, a tal proposito, gli studi che sostengono che il successo di una relazione risieda nella capacità di una coppia di riparare.

Un potente aiuto in tal senso scaturisce dalla qualità della relazione nei momenti di pace ed, in particolare, nella qualità dell'amicizia tra i partner. A tal proposito un buon indicatore è dato dal fatto che ciascuno si senta in una relazione con qualcuno che gli piace davvero e verso il quale prova interesse al punto che frequentemente nota ed esprime apprezzamento per le sue qualità positive fino ad essere disposto, di tanto in tanto, a mettere i bisogni della relazione davanti ai propri. L'esperienza del Marital Coaching ci dice che il tema dell'apprezzamento manifestato apertamente è costitutivo di quella base di amicizia di relazione sulla quale fare affidamento affinché i tentativi di riparazione funzionino durante i conflitti.


Proviamo a cercare di spiegare come funziona. Prendete carta e penna e rispondete con sincerità a queste domande:

  • nell'ultimo mese ho mai chiesto al mio partner, in confidenza, qualcosa che lo riguarda: come si sente, come vanno le sue cose, cosa lo preoccupa, ecc?

  • mi capita di concentrarmi prevalentemente sulle piccole cose del suo carattere che mi infastidiscono?

  • mi è capitato di ignorare richieste di stare insieme?


Bene: se vi è capitato di rispondere affermativamente anche ad una sola di queste domande, il suggerimento pratico che vi do è quello di lavorare sulla vostra connessione al ìdi fuori dei conflitti.

In che modo? È presto detto: prendete un nuovo foglio di carta e scrivete, come se fosse un titolo, il nome del vostro partner seguito dalla scritta a stampatello CERCARE IL BENE. Anche se all'inizio potrà apparire una forzatura poco naturale, non cedete alla tentazione di interrompere l'esercizio. Cercate di focalizzare il vostro spirito di osservazione su ciò che il vostro partner fa bene e, ogni volta che potete, manifestategli gratitudine e, soprattutto, apprezzamento, anche quando questo possa sembrare insignificante. Tutto questo ha lo scopo di aiutarvi a fondare, ri-fondare se necessario, la vostra relazione su atti di buona volontà, il che vi aiuterà quando si tratterà di affrontare una discussione un po' più complicata. Restate curiosi su chi, ora, è il vostro partner e su cosa sta diventando. Ponete domande sulle sue speranze, sogni, desideri. Rivolgetervi con attenzione l'uno all'altro con attenzione e cura, qualsiasi cosa facciate: da prenotare una cena a due allo svuotare la lavastoviglie. In questo modo, cercandovi spesso e con cura, i tentativi di riparazione che vi scambierete durante un litigio attecchiranno molto più facilmente, lenendo l'intensità emotiva. Il segreto è cercarsi quando si è in pace!


Costruire l'amicizia l'amicizia richiede ai partner di cercare, nella relazione, il bene reciproco. Questo significa, in concreto, esprimere verbalmente, ogni volta che potete, gratitudine e apprezzamento per le cose che vi piacciono, ammirate e apprezzate. Porre domande, essere interessati, sono modi potenti per ricostruire l'amicizia.


Essere in grado di fare e ricevere tentativi di riparazione durante una lite richiede che entrambi i partner si sentano come se fossero in un'argomentazione con un amico, non con qualcuno che è contro di loro. Se vi sentite apprezzati, conosciuti dal vostro partner, sarete molto più propensi ad accettare una dichiarazione di riparazione in un'argomentazione. Se la vostra amicizia è incerta, sarete più propensi a vedere con sospetto quella richiesta di aiuto con il rischio di considerarlo, piuttosto, come un tentativo di controllarvi e con la conseguenza, nefasta, del fallimento della riparazione e contestualmente dell'aumento del tasso di negatività nel corso della discussione.


Per concludere

Ricordate bene: ristabilire l'amicizia è fondamentale non solo per riconnettersi in modo positivo, ma è anche essenziale per costruire una base efficace per riparare durante i momenti negativi. Volete davvero gestire meglio i conflitti con il vostro partner?: diventate suoi amici e non litigherete un solo giorno nella vostra vita a due!

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